Renato Grimaldi:

Il prof. Renato Grimaldi è il coordinatore scientifico del Laboratorio di simulazione del comportamento e robotica educativa “Luciano Gallino” e direttore della Scuola di Scienze Umanistiche dell’Università di Torino.

Durate l’isolamento della fase acuta di COVID-19, il Laboratorio Gallino dell’Università di Torino ha portato un contributo di allegria e serenità a tanti bambini e anziani. Il robot NAO è stato in “quarantena” in Val di Susa, nei pressi della Sacra di San Michele, un’antichissima abbazia costruita tra il 983 e il 987 sulla cima del monte Pirchiriano, a 40 km da Torino. Programmato dall’assegnista di ricerca Silvia Palmieri con l’aiuto, a distanza, di studenti e tirocinanti di UniTo, con la sua “presenza virtuale” ha interagito con i giovani alunni e alunne che la pandemia Covid-19 sta tenendo lontano tra di loro e dall’istituzione scolastica.

Robin Williamson ha intervistato Renato Grimaldi.

 

Robin Williamson: Prof. Grimaldi, lei è il responsabile scientifico del Laboratorio Gallino, in cosa consistono le vostre attività?

Il Laboratorio di simulazione del comportamento e robotica educativa “Luciano Gallino” è stato costituito nel 2019 nell’ambito del Progetto di eccellenza vinto dal Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione. Tra le sue principali finalità persegue lo studio e la realizzazione di modelli che simulino il comportamento di attori sociali anche attraverso l’utilizzo di big data. Mediante un esteso parco di robot, coadiuva il mondo della scuola in ricerche sull’innovazione della didattica. Tali attività sono svolte nella forma della ricerca, della didattica e della terza missione.

 

Il Laboratorio Gallino e lei avete messo in campo NAO per rendere meno gravoso e isolato il lockdown di bambini e bambine. Dove avete svolto le vostre attività con NAO? Ci racconta che cosa avete fatto?

In questo delicato momento le famiglie e quindi spesso le bambine e i bambini sono sottoposti a isolamento e a distanza sociale; si tratta di un’esperienza nuova e difficile da affrontare. Il Laboratorio Gallino ha voluto portare il suo contributo in questa emergenza. Nao attualmente si trova in “quarantena” in Val di Susa, nei pressi della Sacra di San Michele, programmato dall’assegnista di ricerca Silvia Palmieri con l’aiuto, a distanza, di studenti e tirocinanti di UniTo. Da là, con la sua “presenza virtuale”, interagisce con i giovani alunni e alunne che la pandemia Covid-19 sta tenendo lontano tra di loro e dall’istituzione scolastica.

Se è vero – come ci ricordano i pedagogisti – che i primi anni di vita sono fondamentali per lo sviluppo dei futuri cittadini, il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione, che prepara il corpo docente delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie ma anche gli educatori che lavorano nei nidi e nelle comunità infantili, è chiamato ad assumersi la sua parte di una responsabilità che nell’emergenza pare non essere ai primi punti dell’agenda politica, in quanto si continua a parlare degli effetti della pandemia Covid-19 sul sistema sanitario e su quello economico, trascurando spesso e pericolosamente il sistema educativo nel suo complesso e quello scolastico in particolare, mattoni fondamentali del “dopo” che vorremo e sapremo costruire.

 

Quali sono le caratteristiche del robot NAO che favoriscono la collaborazione con gli umani?

Nao è un social robot che, grazie alle sue capacità di movimento e di espressione, può condividere situazioni ed emozioni positive e di gioia come quelle collegate a un compleanno, per esempio, ma può aiutare a elaborarne di negative come la noia, l’ansia, la paura; tutto questo con l’aiuto e la collaborazione di genitori e insegnanti. Un compagno di vita, dunque, mediatore di comunicazione, che, attraverso video di pochi minuti che si succederanno sui canali social del Laboratorio Gallino, potrà interagire e accompagnare bambine e bambini in questa ormai lunga emergenza, e senza dimenticare che alcuni di loro – e non solo adesso – sono o si sentono isolati in quanto ospedalizzati o perché ad esempio soffrono di disturbi dello spettro autistico. Nao ha la stessa interfaccia di programmazione di Pepper e quindi funzionalità simili; è capace di riconoscere le emozioni di chi gli sta di fronte e dunque di regolare e pianificare risposte di fronte a determinate situazioni e stimoli. A differenza di Pepper, Nao ha le “gambe”, può camminare e possiede una larga varietà di movimenti; è alto solo 60 cm e quindi è facilmente trasportabile in ambienti diversi dal Laboratorio come scuole e ospedali. Questi social robot sono dotati di un’intelligenza artificiale incarnata, che esibiscono attraverso comportamenti mediati da microcomputer, sensori, motori e ingranaggi.

 

Quali sono state le reazioni dei partecipanti?

Le reazioni dei partecipanti sono state promettenti. Bambine e bambini hanno inviato a Nao di segni e audio messaggi ma anche domande come ad esempio: “I robot possono infettarsi o ammalarsi”. Noi abbiamo dato la parola ad un esperto di cyber sicurezza, il dottor Sanmucci di Roma, che in modo semplice ha spiegato loro che crescendo il numero dei robot anche loro aumenteranno la probabilità di ammalarsi anche se con virus differenti dai nostri. Ha spiegato loro che i robot si prendono cura di noi ma noi dobbiamo prenderci cura di loro.

 

Quali attività con NAO o Pepper avete in programma ora?

Nao e Pepper sono social robot, non puliscono, non verniciano carrozzerie di auto ma sono stati progettati per stare in compagnia con noi umani. Noi intendiamo sfruttare la loro intelligenza artificiale incarnata, la loro capacità empatica di stare assieme anche attraverso il loro corpo. Stiamo imparando a trasferire dentro di loro basi di conoscenza capaci di farli diventare non solo dei comunicatori ma veri e propri esperti di dominio (anche se ristretto) e quindi renderli capaci di accompagnarci, imparando dall’interazione e prendersi cura di noi. E noi di loro.

Laboratorio Luciano Gallino: https://www.dfe-eccellenza.unito.it/luoghi/laboratorio-luciano-gallino

NAO in Quarantena: https://www.facebook.com/labgallino/videos/263119551741704/?t=5

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